La Macedonia (Macedonia del Nord) è una delle destinazioni più apprezzate dai cacciatori europei per la caccia alla tortora: ampie pianure, zone agricole e boschi collinari offrono condizioni ideali per questa selvaggina.
Le fonti di settore descrivono un paese poco battuto dal turismo di massa, con grandi territori di caccia e campi di girasole seminati a scaglioni e lasciati sul campo: sono il punto di richiamo di tortore e colombacci in estate. Si caccia soprattutto all'appostamento al mattino presto e a fine giornata, quando il passaggio è più intenso, e in alcune uscite in modo vagante seguendo i voli.
Oltre alla migratoria estiva, il paese è noto tra i cinofili per le quaglie con il cane da ferma a fine estate e, più avanti nella stagione, per starne e coturnici sulle colline e sulle montagne. Nelle aree boscose dell'interno passa anche la beccaccia in autunno.
Su Wildoora trovi un pacchetto dedicato alle tortore, organizzato da un'agenzia locale con alloggio e giornate di caccia già pianificati.
Il pacchetto pubblicato copre il periodo da inizio agosto a inizio settembre, la finestra della tortora. Le fonti di settore indicano che i soggiorni organizzati sui girasoli partono a inizio agosto; la caccia alla quaglia con il cane prosegue a settembre, mentre starne e coturnici si cacciano in genere da ottobre fino a fine anno e il passo della beccaccia cade tra metà ottobre e metà novembre. Il calendario locale può cambiare di anno in anno: l'agenzia conferma le date.
La Macedonia del Nord non fa parte dell'Unione Europea: serve un documento valido per l'espatrio (verifica i requisiti di ingresso aggiornati prima di partire) e una licenza di caccia in corso di validità, insieme al porto d'armi se viaggi con l'arma. Il permesso di caccia locale è di norma gestito dall'organizzatore: nel pacchetto pubblicato è incluso.
Secondo la dogana macedone, portare armi e munizioni nel paese è consentito solo con uno speciale permesso o autorizzazione del ministero dell'Interno, anche per le armi da caccia o da tiro. Il pacchetto pubblicato include la lettera di invito per le armi, che serve proprio a questa pratica.
Una fonte di settore riferisce che la polizia macedone chiede la Carta Europea d'Arma da Fuoco e non accetta il solo permesso temporaneo di esportazione dell'arma (che è comunque consigliato portare con sé). Le armi riportate sulla carta devono avere matricole identiche a quelle sul fucile. In alternativa, è possibile noleggiare l'arma sul posto di caccia, e questo evita buona parte della burocrazia.
Non abbiamo trovato fonti affidabili sul numero di cartucce che un cacciatore straniero può portare in Macedonia del Nord, perciò non indichiamo limiti. Le munizioni vanno comunque dichiarate insieme all'arma e rientrano nella stessa autorizzazione del ministero dell'Interno.
Chiedi all'agenzia quante cartucce puoi portare e quali sono adatte alle tortore e ai colombacci, e dichiarale sempre alla frontiera.
Per i cani diretti in un paese extra-UE le fonti di settore indicano il passaporto per animali da compagnia. Nei soggiorni di fine estate si porta il proprio cane da ferma per le quaglie, mentre per le tortore e i colombacci all'appostamento non è sempre necessario: chiedi all'agenzia come è organizzato il tuo pacchetto.
D'estate il caldo secco e la polvere rendono più difficile il lavoro dei cani: si caccia nelle ore più fresche e si prevedono lunghe pause. Per il rientro in Italia, informati con la ASL o il veterinario ufficiale sulle regole in vigore per i cani provenienti dalla Macedonia del Nord: non abbiamo trovato una fonte che confermi se il paese rientri tra quelli per cui basta la vaccinazione antirabbica.
Le fonti di settore descrivono pianure, zone agricole, colline boscose e grandi campi di girasole coltivati apposta per attirare tortore e colombacci; i terreni per quaglie, starne e coturnici si trovano tra colline, steppe e campi intorno ai villaggi, con un'area citata intorno alla città di Prilep. Il turismo venatorio nazionale indica inoltre, tra le aree di montagna, Mavrovo, Pelister e Jakupica, mentre pianure come Pelagonia e il Vardar hanno ambienti più aperti.
Il periodo e le specie dipendono dal calendario: in estate tortora e colombaccio, a fine estate la quaglia con il cane, da ottobre starna e coturnice, in autunno beccaccia e, a fine anno, cinghiale. Si caccia con una guida locale che conosce il territorio.
Il pacchetto pubblicato include l'abbattimento e la proprietà della selvaggina; la sua conservazione per il viaggio è organizzata dall'agenzia. Per portare i capi in Italia valgono però le regole sanitarie e doganali UE, che sono rigide per le carni da paesi extra-UE a uso personale: chiedi all'agenzia, prima di prenotare, cosa puoi portare a casa e con quali documenti.
Per i trofei, le fonti consultate indicano che si possono portare fuori dal paese, ma lo Stato può avere il diritto di acquistare i trofei di qualità migliore; per ulteriori adempimenti rivolgiti all'agenzia.
Le fonti di settore indicano il volo per Skopje, la capitale, oppure il viaggio in traghetto da Ancona o Bari a Igoumenitsa, in Grecia, seguito da circa tre ore di strada fino al confine macedone, dove un rappresentante può occuparsi del trasferimento. L'alloggio è di norma in hotel con pensione completa.
In agosto e settembre fa caldo e il clima è secco, con la polvere che disturba i cani; le temperature sono più miti da ottobre.
Dipende dalla specie e dal calendario venatorio locale. Nei pacchetti pubblicati il periodo è da inizio agosto a inizio settembre; l'agenzia conferma i giorni esatti quando risponde alla richiesta.
Serve un documento valido per l'espatrio (La Macedonia non è nell'Unione Europea). Serve inoltre una licenza di caccia valida: l'agenzia ti spiega cosa preparare.
Sì, con i documenti di trasporto richiesti (tra cui la Carta Europea d'Arma da Fuoco). Chiedi all'agenzia le istruzioni aggiornate e se è previsto il noleggio.
Scegli il pacchetto e invia la richiesta di prenotazione. Non è previsto alcun pagamento online: l'agenzia ti ricontatta direttamente per confermare date, dettagli e condizioni.
Nel pacchetto pubblicato la tortora. Le fonti di settore indicano anche colombaccio e quaglia in estate, starna e coturnice da ottobre, beccaccia in autunno e cinghiale a fine anno. Orso e lince sono protetti.
Di norma all'appostamento ai margini dei campi di girasole, all'alba e a fine pomeriggio, quando il passaggio è più intenso; in alcune uscite si caccia in modo vagante seguendo i voli. L'agenzia ti spiega l'organizzazione della giornata.
Sì: la dogana macedone ammette armi e munizioni solo con un permesso del ministero dell'Interno. Per questo il pacchetto include la lettera di invito per le armi; porta anche la Carta Europea d'Arma da Fuoco, che la polizia locale chiede.
In agosto e settembre il caldo può essere intenso e secco: le uscite si concentrano all'alba e a fine pomeriggio. Porta abbigliamento leggero, copricapo e acqua.
In aereo fino a Skopje, oppure in traghetto da Ancona o Bari a Igoumenitsa (Grecia) e poi circa tre ore di strada fino al confine, secondo le fonti di settore. Il viaggio non è incluso nel pacchetto pubblicato.