La Lettonia, nel nord-est dell'Europa, è un paese di foreste, laghi e fiumi: i boschi coprono più della metà del territorio e si contano circa 3.000 laghi e 12.000 corsi d'acqua. Questa rete di zone umide, lungo una buona rotta migratoria, ne fa una meta molto interessante per la caccia agli acquatici.
Il momento chiave è il passo autunnale, tra settembre e ottobre, quando transitano tutte le specie. Nei pacchetti pubblicati su Wildoora si cacciano germani, alzavole, fischioni, canapiglie, codoni, mestoloni, morette e oche (granaiole e lombardelle), con appostamenti sulla sponda o al centro del lago scelti in base al vento, dalla mezz'ora prima dell'alba fino a metà mattina circa.
Essendo un paese UE, l'ingresso è semplice: basta un documento d'identità valido. Per cacciare servono la licenza di caccia e il permesso lettone, che un'agenzia locale di norma organizza per te; chi vive all'estero può ottenere la licenza lettone senza sostenere un esame, se ha quella del proprio paese.
Le regole sugli acquatici sono precise (niente munizioni al piombo, registrazione dei capi, divieto di richiami elettronici): le trovi qui sotto, insieme a consigli su armi, cani, selvaggina e viaggio.
Per gli acquatici il calendario lettone più recente che abbiamo trovato va di norma dalla seconda metà di agosto a metà dicembre: fino a metà settembre si caccia solo mercoledì, sabato e domenica, poi tutti i giorni; alcune anatre (codone, mestolone, canapiglia) si cacciano dal 15 settembre al 30 novembre. Il passo migliore è tra settembre e ottobre, il periodo coperto dal pacchetto pubblicato. Il calendario cambia di anno in anno: l'agenzia conferma i giorni.
La Lettonia è nell'Unione Europea, quindi per entrare basta un documento d'identità valido. Per cacciare, un cacciatore straniero ha bisogno del permesso di caccia lettone, rilasciato dal servizio forestale di Stato. Chi risiede all'estero può ottenerlo senza esame, presentando la licenza di caccia del proprio paese.
Per viaggiare con il tuo fucile in un altro paese UE servono la Carta Europea d'Arma da Fuoco, con le matricole corrette, e la licenza in corso di validità. Molte agenzie offrono il noleggio dell'arma, che evita buona parte della burocrazia.
Per gli acquatici valgono limiti precisi: le munizioni al piombo sono di fatto vietate in tutto il paese, quindi porta cartucce atossiche; i semiautomatici con caricatore oltre i tre colpi non sono ammessi e le guide ufficiali indicano un limite di due colpi più uno in canna.
Non abbiamo trovato una fonte ufficiale sul numero massimo di cartucce che si possono portare: chiedilo all'agenzia, perché alla frontiera e in compagnia aerea conta la regola in vigore.
Per portare il cane in Lettonia da un altro paese UE servono un microchip leggibile (standard ISO), il passaporto europeo per animali da compagnia e la vaccinazione antirabbica, con il microchip applicato prima del vaccino. Dopo la prima vaccinazione antirabbica bisogna attendere 21 giorni prima di partire e il cane deve avere almeno 12 settimane al momento del vaccino.
Il rientro in Italia avviene con gli stessi documenti. Chiedi al tuo veterinario di controllare che tutto sia in regola e all'agenzia se il cane è utile per il recupero degli acquatici.
La caccia agli acquatici si svolge su laghi e zone umide lungo una rotta migratoria. Gli appostamenti ospitano al massimo tre cacciatori e vengono collocati sulla sponda o al centro del lago, a seconda del vento; di norma si caccia da mezz'ora prima dell'alba fino a metà mattina, con stampi.
Oltre ad anatre e oche (tra le oche sono cacciabili anche l'oca selvatica, la granaiola e la lombardella), il paese offre altre cacce, per cui la Lettonia è nota: alci, cinghiali, caprioli e cervi, ma anche beccacce e fagiani. I boschi coprono più della metà del territorio e la caccia grossa si fa spesso a battuta, con cani e postazioni fisse o altane.
Sulle acque pubbliche e sulle loro rive non serve il consenso del titolare dei diritti di caccia, ma le aree protette e le acque in zone urbane possono avere regole e chiusure proprie. Le autorità segnalano infrazioni ricorrenti, anche tra cacciatori stranieri, quindi conviene conoscere le norme:
Essendo la Lettonia un paese UE, il divieto che l'UE pone ai viaggiatori sull'importazione personale di carni da paesi terzi non si applica ai movimenti tra Stati membri. Resta comunque valido il rispetto delle regole sanitarie sulla selvaggina: l'agenzia può occuparsi della preparazione dei capi (ad esempio spiumatura e confezionamento sottovuoto, se previsti dal pacchetto) e ti dice cosa serve per il trasporto.
Chiedi sempre all'agenzia, prima di prenotare, come gestire i capi abbattuti e il viaggio di ritorno.
La Lettonia ha tre aeroporti internazionali e usa l'euro. Le temperature scendono con l'avanzare dell'autunno e in inverno possono toccare i -20 °C: per le uscite al lago porta strati caldi, giacca e pantaloni impermeabili, stivali e guanti.
Le agenzie propongono di solito mezza pensione e pranzo al sacco nel capanno; per trasferimenti dall'aeroporto e voli chiedi all'agenzia cosa è incluso.
Dipende dalla specie e dal calendario venatorio locale. Nei pacchetti pubblicati il periodo è settembre e ottobre; l'agenzia conferma i giorni esatti quando risponde alla richiesta.
Essendo un paese UE basta un documento d'identità valido. Serve inoltre una licenza di caccia valida: l'agenzia ti spiega cosa preparare.
Sì, con i documenti di trasporto richiesti (tra cui la Carta Europea d'Arma da Fuoco). Chiedi all'agenzia le istruzioni aggiornate e se è previsto il noleggio.
Scegli il pacchetto e invia la richiesta di prenotazione. Non è previsto alcun pagamento online: l'agenzia ti ricontatta direttamente per confermare date, dettagli e condizioni.
No: le munizioni al piombo sono di fatto vietate in tutto il paese, quindi per gli acquatici porta cartucce atossiche.
Sì, ogni capo va registrato con una foto nell'app ufficiale "Mednis" entro un giorno dalla battuta. L'agenzia ti spiega come fare.
Sì, dall'Italia bastano microchip, passaporto europeo per animali da compagnia e vaccinazione antirabbica valida (dopo la prima dose si attendono 21 giorni).
Sulle acque pubbliche il limite indicato dalle autorità è di 10 acquatici per cacciatore al giorno. Le regole possono cambiare: conferma con l'agenzia.
No: i richiami elettronici o registrati sono vietati e nel 2025 le autorità hanno sequestrato dispositivi a cacciatori stranieri. Sono ammessi gli stampi.