Viaggi di caccia in Croazia

La Croazia è una meta comoda e vicina per la caccia alla beccaccia. Le riserve si trovano nei dintorni di Spalato, nelle zone di Knin o Korenica, e dall'Italia si raggiungono in auto oppure con il traghetto da Ancona a Spalato.

A seconda delle condizioni climatiche sono disponibili riserve sia in montagna sia in pianura, per un totale di circa 100.000 ettari di habitat idoneo. Il bosco fresco e fitto, con castagni, ginestre e rovi, è il terreno in cui la beccaccia si trova a suo agio: una caccia impegnativa, soprattutto con il cane da ferma.

La beccaccia è solo una parte dell'offerta del paese. Le zone di caccia sono oltre mille, con pochissime recinzioni, e ogni anno si registrano circa 4.500 cacciatori stranieri: oltre alla migratoria si cacciano cinghiale in battuta, ungulati nei boschi e in montagna e selvaggina minuta con i cani.

Essendo un paese UE l'ingresso è semplice e le formalità si concentrano su licenza di caccia per stranieri, armi e cane. Qui sotto trovi cosa preparare; i requisiti vanno sempre confermati con l'agenzia prima di partire.

Quando andare: Croazia

Il pacchetto copre i mesi da ottobre a febbraio, e le fonti turistiche istriane indicano per la beccaccia lo stesso periodo, da ottobre a fine febbraio. Per le altre specie i calendari variano e li fissano le autorità e le società di caccia locali. La scelta tra montagna e pianura dipende dalle condizioni climatiche del momento; l'agenzia conferma date e riserva.

Selvaggina

Cosa serve per partire

Documenti per cacciare in Croazia

La Croazia fa parte dell'Unione Europea, quindi per entrare basta un documento d'identità o un passaporto validi. Per cacciare, però, un cacciatore straniero ha bisogno di alcuni documenti in più.

Portare le proprie armi in Croazia

Per entrare in Croazia con le armi da caccia da un altro paese UE serve la Carta Europea d'Arma da Fuoco, con riportate le armi che porti. Con la Carta, il porto d'armi e la lettera d'invito in originale, di norma si possono portare fino a tre armi da caccia senza autorizzazione preventiva; con più di tre armi è richiesta un'autorizzazione della polizia da chiedere prima della partenza.

Le armi e le munizioni vanno dichiarate alla polizia di frontiera all'ingresso e all'uscita, e si passa da valichi internazionali. Le fonti indicano alcune regole di caccia da conoscere: per i semiautomatici il caricatore può contenere al massimo due cartucce, e non si spara a meno di 300 metri dalle abitazioni. Per capriolo e cinghiale sono richiesti calibri a canna rigata con energia minima (circa 1.000 joule per il capriolo e 2.500 per il cinghiale). Molte agenzie propongono il noleggio dell'arma, che semplifica le pratiche.

Munizioni da portare in Croazia

Le fonti ufficiali croate indicano di norma un massimo di 500 cartucce per le armi a canna liscia e di 100 per quelle a canna rigata, da dichiarare alla frontiera insieme alle armi. Il responsabile della caccia controlla le cartucce prima dell'uscita.

Si raccomandano munizioni ecologiche e lo spaccio delle munizioni è vietato. Sono limiti che possono cambiare: confermali con l'agenzia, perché alla frontiera vale la regola in vigore in quel momento.

Portare il cane a caccia in Croazia

La Croazia è un paese UE, quindi per far entrare il cane valgono le regole europee per gli animali da compagnia: microchip (o tatuaggio leggibile applicato prima del 3 luglio 2011), passaporto europeo compilato da un veterinario autorizzato e vaccinazione antirabbica valida, con immunità riconosciuta dopo 21 giorni dalla prima vaccinazione. Il proprietario deve viaggiare con il cane e non si possono portare più di cinque animali.

Le fonti croate aggiungono che il cane deve essere registrato e aver superato le prove richieste nel paese d'origine, e che la caccia alla selvaggina minuta richiede almeno un cane ogni cinque partecipanti; con più di cinque cani serve un'autorizzazione temporanea del ministero. Chi ha cacciato la beccaccia in Croazia riferisce controlli attenti dei documenti del cane. Le riserve spesso mettono a disposizione cani sul posto: chiedilo all'agenzia.

Dove e come si caccia in Croazia: beccaccia, cinghiale e altre specie

La Croazia ha oltre mille zone di caccia, in terreno pubblico o privato. La beccaccia si caccia nei boschi di Dalmazia e dell'entroterra (Spalato, Knin, Gračac, Korenica) e in Istria, dove la stagione va da ottobre a fine febbraio. In genere si caccia al mattino presto, accompagnati da una guida locale che spiega la zona.

Tra le altre specie ricorrono capriolo, cervo, daino, cinghiale, camoscio, muflone, lepre, fagiano, starna, coturnice, beccaccino e, tra i predatori, sciacallo dorato e volpe. Il cinghiale si caccia in battuta con due o tre passaggi al giorno; in montagna camoscio e muflone si cercano con la guida e il tiro è spesso a 100-300 metri; la selvaggina minuta si caccia con i cani.

Selvaggina e trofei dalla Croazia verso l'Italia

La selvaggina abbattuta in Croazia si può portare in Italia, ma le fonti indicano che è esportabile dopo un controllo veterinario e con il relativo certificato, secondo le regole del paese di destinazione, insieme a un'attestazione di caccia rilasciata dall'associazione venatoria del territorio. Le regole sanitarie e doganali cambiano nel tempo: contatta l'agenzia prima di prenotare, perché è lei a occuparsi della documentazione.

Per i trofei di grandi animali l'agenzia ti indica quali certificati servono al rientro.

Come arrivare in Croazia, clima e abbigliamento

Dall'Italia la Croazia si raggiunge in auto, che permette anche di riportare la selvaggina, oppure con il traghetto da Ancona a Spalato. Le temperature vanno da circa 35 °C in estate a circa -10 °C con neve in inverno; per la stagione della beccaccia porta abbigliamento a strati, scarponi da montagna già rodati e capi arancioni.

Alloggio e vitto sono di solito in strutture indicate dall'agenzia: chiedi cosa è incluso nel pacchetto.

Domande frequenti

Quando si caccia in Croazia?

Dipende dalla specie e dal calendario venatorio locale. Nei pacchetti pubblicati il periodo è da ottobre a febbraio; l'agenzia conferma i giorni esatti quando risponde alla richiesta.

Quali documenti servono per cacciare in Croazia?

Essendo un paese UE basta un documento d'identità valido. Serve inoltre una licenza di caccia valida: l'agenzia ti spiega cosa preparare.

Posso portare la mia arma?

Sì, con i documenti di trasporto richiesti (tra cui la Carta Europea d'Arma da Fuoco). Chiedi all'agenzia le istruzioni aggiornate e se è previsto il noleggio.

Come si prenota su Wildoora?

Scegli il pacchetto e invia la richiesta di prenotazione. Non è previsto alcun pagamento online: l'agenzia ti ricontatta direttamente per confermare date, dettagli e condizioni.

Serve una licenza di caccia croata per cacciare in Croazia?

Sì: oltre alla tua licenza e al porto d'armi serve la licenza croata per cacciatori stranieri, di solito mensile o annuale e richiedibile online tramite la Federazione venatoria croata. Il costo varia secondo le fonti: confermalo con l'agenzia.

Quante armi e cartucce posso portare in Croazia?

Di norma fino a tre armi da caccia riportate sulla Carta Europea d'Arma da Fuoco, con un massimo di circa 500 cartucce a canna liscia e 100 a canna rigata. Con più di tre armi serve un'autorizzazione preventiva. Conferma i limiti con l'agenzia.

Cosa serve per portare il cane a caccia in Croazia?

Microchip, passaporto europeo e antirabbica valida (immunità dopo 21 giorni dalla prima vaccinazione). Le fonti croate chiedono anche che il cane sia registrato e abbia superato le prove previste nel paese d'origine.

Come si porta la selvaggina dalla Croazia in Italia?

Serve un controllo veterinario con certificato e un'attestazione di caccia dell'associazione venatoria del territorio. Contatta l'agenzia prima di prenotare: si occupa lei della documentazione.

Come mi vesto per cacciare in Croazia?

A strati, con scarponi robusti già rodati e capi arancioni durante la caccia. Le temperature vanno da circa 35 °C in estate a circa -10 °C in inverno.