L'Argentina è la meta per chi vuole cacciare quando da noi la stagione è chiusa: nell'emisfero sud il calendario è opposto al nostro, quindi si va a caccia nei nostri mesi primaverili ed estivi.
Il paese è molto esteso (circa 3.700 km da nord a sud) e la caccia ai volatili si concentra soprattutto nelle zone agricole e umide della regione delle pampas: le fonti di settore citano Entre Ríos e Santa Fe per anatre e pernici, Córdoba per tortore e colombe, la provincia di Buenos Aires per un po' tutte le specie. La caccia grossa, invece, si pratica altrove, per esempio in La Pampa.
Il pacchetto su Wildoora si svolge nella provincia di Entre Ríos, a circa 3 ore dall'aeroporto internazionale di Buenos Aires (Ezeiza), con un programma di cinque giorni di caccia ad anatre, pernici, lepri, tortore e beccaccini.
Si caccia di norma in compagnia di guide e personale del lodge, con cani addestrati per le pernici e postazioni preparate per colombe e anatre. È un viaggio intercontinentale che richiede un po' di organizzazione in più (armi, documenti, voli), ma l'agenzia ti assiste in ogni passaggio.
Il pacchetto pubblicato prevede il periodo dal 10 maggio al 10 agosto. Nell'emisfero sud la stagione è opposta alla nostra: il calendario locale va riconfermato di anno in anno e l'agenzia indica i giorni disponibili. Per un'idea generale, gli operatori indicano per le anatre il periodo da maggio ad agosto, mentre per colombe e tortore le finestre sono più ampie e variano per provincia (in alcune zone si caccia quasi tutto l'anno). Le date cambiano per specie, provincia e anno: confermale sempre con l'agenzia.
L'Argentina non è un paese UE: servono un passaporto in corso di validità e, per cacciare, il porto d'armi e la licenza di caccia del tuo paese. Una guida di viaggio indica che per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni il visto di norma non è richiesto e che il passaporto deve avere una validità residua che copra il soggiorno: controlla sempre i requisiti aggiornati presso le fonti ufficiali.
L'ingresso temporaneo di armi da caccia è autorizzato dall'autorità argentina (ANMaC) per chi dichiara di cacciare in luoghi autorizzati. Il richiedente deve avere almeno 21 anni, presentare la scheda tecnica con l'elenco delle armi e i moduli previsti per ciascuna arma; l'autorizzazione dura 90 giorni, con una sola proroga possibile di altri 90, e le armi devono lasciare il paese entro il termine.
Una guida di settore indica un massimo di tre fucili, oppure un fucile con tre set di canne; l'operatore deve comunicare in anticipo dogana e autorità i dati dei cacciatori e delle armi, e per l'ingresso serve il modulo di importazione temporanea, con la garanzia di un residente argentino. Alcuni consolati argentini richiedono un permesso preventivo: chiedi all'agenzia se nel tuo caso serve passare dal consolato. Sono regole che possono cambiare.
Non abbiamo trovato in fonti ufficiali un limite numerico chiaro per le cartucce dei turisti: la procedura ANMaC richiede di elencare le armi e i materiali controllati, e un articolo di settore parla di un massimo di cartucce, senza indicare quante. Chiedi quindi all'agenzia se è meglio portare le tue o acquistarle sul posto: molti lodge le vendono in loco.
Nella caccia alle colombe in Córdoba un operatore consiglia di prevedere almeno 1.000 cartucce al giorno per cacciatore: i consumi possono essere molto alti, quindi chiedi se conviene acquistarle sul posto.
Nella maggior parte dei pacchetti non serve portare il proprio cane: molti lodge mettono a disposizione cani addestrati, per esempio pointer e retriever, e la caccia alla pernice si fa con i cani. Per la selvaggina da penna le razze citate dai cacciatori italiani sono pointer, setter inglese e breton.
Se vuoi portare il tuo cane chiedi all'agenzia le regole veterinarie argentine (autorità SENASA) e prepara il rientro in Europa: da un paese extra-UE servono microchip, vaccinazione antirabbica, certificato sanitario UE rilasciato da un veterinario ufficiale non oltre 10 giorni prima dell'arrivo e, per molti paesi extra-UE, anche il test di titolazione degli anticorpi antirabbici, con attesa di 3 mesi dal prelievo (verifica la situazione per l'Argentina con il veterinario). L'ingresso avviene da un punto di entrata autorizzato per i viaggiatori.
La provincia di Entre Ríos, sede del nostro pacchetto, è citata dalle fonti di settore per la caccia alle anatre; Santa Fe lo è per anatre e pernici lungo il Paraná, Córdoba per tortore e colombe nelle pianure coltivate a mais, girasole, soia e sorgo. In provincia di Buenos Aires si cacciano anatre, colombe e pernici su campi allagati e asciutti.
La caccia è sempre accompagnata: guide, aiutanti che recuperano gli uccelli e cani addestrati. Per le colombe si spara da postazioni preparate; per le pernici si cammina con i cani.
L'Argentina è fuori dall'UE, quindi per portare in Italia carni e prodotti di origine animale valgono regole sanitarie specifiche al rientro. Nella pratica il lodge si occupa della gestione della selvaggina abbattuta; non portare in valigia carne o carniere senza aver chiarito prima con agenzia e autorità veterinarie.
Per i trofei (corna, pelli, crani) le regole UE richiedono trattamenti specifici, imballaggio individuale e un certificato veterinario ufficiale, con comunicazione anticipata al posto di controllo frontaliero; per alcune specie protette può servire anche un permesso CITES. Chiedi sempre all'agenzia prima di prenotare.
Si arriva con volo intercontinentale a Buenos Aires (aeroporto internazionale di Ezeiza); da lì al nostro pacchetto in Entre Ríos servono circa 3 ore di strada. L'agenzia di norma organizza il trasferimento.
Il paese è prevalentemente temperato; i mesi di stagione (maggio-agosto) sono freschi tra 10 e 21 °C circa secondo gli operatori. Porta abbigliamento a strati, un buon giubbotto, cappello e scarponi impermeabili; il mimetico è ammesso.
Dipende dalla specie e dal calendario venatorio locale. Nei pacchetti pubblicati il periodo è dal 10 maggio al 10 agosto; l'agenzia conferma i giorni esatti quando risponde alla richiesta.
Serve un documento valido per l'espatrio (L'Argentina non è nell'Unione Europea). Serve inoltre una licenza di caccia valida: l'agenzia ti spiega cosa preparare.
Sì, con i documenti di trasporto richiesti (tra cui la Carta Europea d'Arma da Fuoco). Chiedi all'agenzia le istruzioni aggiornate e se è previsto il noleggio.
Scegli il pacchetto e invia la richiesta di prenotazione. Non è previsto alcun pagamento online: l'agenzia ti ricontatta direttamente per confermare date, dettagli e condizioni.
Per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni di norma non serve il visto per i cittadini italiani, ma serve un passaporto con validità residua che copra tutto il soggiorno. Controlla sempre i requisiti aggiornati.
Sì, con Carta Europea d'Arma da Fuoco e autorizzazione di ingresso temporaneo (ANMaC): una guida di settore indica fino a tre fucili o un fucile con tre set di canne. L'autorizzazione dura 90 giorni, prorogabili una volta di altri 90. Chiedi all'agenzia le istruzioni aggiornate.
Non abbiamo trovato un limite ufficiale chiaro: chiedi all'agenzia. Molti lodge vendono le cartucce sul posto, e nella caccia a colombe e tortore i consumi possono essere molto alti.
Di norma no: molti lodge dispongono di cani addestrati, pointer e retriever. Se vuoi portare il tuo, chiedi le regole veterinarie argentine e considera il rientro in UE da un paese extra-UE, che richiede microchip, vaccino antirabbico e certificato sanitario.
I mesi di maggio-agosto sono freschi: gli operatori indicano circa 10-21 °C. Porta abbigliamento a strati, giacca pesante, cappello e scarponi impermeabili.