La Serbia è una meta per la caccia alla migratoria e alla selvaggina stanziale: beccacce sulle colline, starne nelle pianure del sud e anatre e oche nella Vojvodina, a due o tre ore dall'aeroporto di Belgrado. Non fa parte dell'Unione europea, quindi armi e cartucce vanno dichiarate e i documenti si preparano con anticipo.
I periodi cambiano ogni anno e in base alla zona. Quelli degli organizzatori sono:
| Selvaggina | Periodo indicativo |
|---|---|
| Beccaccia | da metà ottobre a fine gennaio; i risultati migliori tra inizio novembre e fine dicembre |
| Anatre | fino al 1° marzo, con il periodo migliore tra settembre e marzo |
| Oche (lombardella e granaiola) | in inverno, nei campi di grano e mais |
| Starna | chiedi all'agenzia le date della stagione in corso |
Le date vanno confermate per la stagione in corso.
Le regole le fissano le autorità e variano da Paese a Paese. Se il pacchetto non indica quali documenti sono inclusi, chiedilo all'agenzia. In generale gli organizzatori chiedono:
Le guide indicano al massimo due fucili sulla carta europea e limiti per le cartucce (per esempio fino a 250 al giorno per cacciatore, con un totale massimo di 1.000, e meno per le carabine). Alla frontiera possono esserci piccole spese per l'ingresso dell'arma. Per i dettagli aggiornati e per riportare in Italia la selvaggina, chiedi all'agenzia.
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Questo articolo è una guida generale e non sostituisce le regole ufficiali. Periodi, limiti e documenti possono cambiare e dipendono dal tuo caso: chiedi sempre conferma all'agenzia che organizza il viaggio.